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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Area 51

L'Area 51, inizialmente chiamata "Nevada Test Site - 51" e successivamente ribattezzata con il nome attuale, consiste in una vasta zona militare operativa di 26.000 km2, situata vicino al villaggio di Rachel a circa 150 km a nord-ovest di Las Vegas, nel sud dello stato statunitense del Nevada. Nonostante sia situata nella vasta regione appartenente alla Nellis Air Force Base, le strutture nei pressi del Groom Lake sembrano essere gestite come se fossero un distaccamento dell'Air Force Flight Test Center della base aerea di Edwards nel Deserto del Mojave e, come tale, la base è nota con il nome di Air Force Flight Test Center (Detachment 3)[1][2].
Le strutture della base sono anche note come "Dreamland", "Paradise Ranch",[3], "Home Base", "Watertown Strip", "Groom Lake" e più recentemente "Homey Airport"[4]. Spesso i piloti militari chiamano lo spazio aereo attorno alla base come "The Box" (la sca…

La vera storia del Conte Dracula

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Approssimativa ricostruzione del castello di Dracula eseguita seguendo le tracce di documenti dell'epoca.
Fonte: Corriere della Paura n. 1 - 1974

In un cantone dell’Ungheria, nella prima metà del ‘700, un contadino di nome Arnold finì stritolato sotto un carro di fieno. Un mese dopo, quattro paesani morirono fulmineamente della morte orribile di coloro che, secondo la tradizione dei luoghi, vengono dissanguati dai vampiri. Scattò l’allarme, vennero riesumati alcuni cadaveri di recente sepolti. Fra questi, quello di Arnold che recava inconfondibili le note caratteristiche del vampirismo. Il corpo era fresco, integro, non recava traccia di decomposizione; i capelli, le unghie, la barba erano cresciute, le vene piene di sangue fluente che inondava il lenzuolo in cui era stato avvolto alla sepoltura. Un magistrato, al cospetto del quale l’esumazione era avvenuta, ordinò che venisse immediatamente piantato un paletto appuntito nel cuore di…

Il simbolismo della cattedrale di Chartres

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La città di Chartres sorge sulle rive del fiume Eure, in una fertile pianura, a una novantina di km a sudovest di Parigi.
La sua cattedrale è una delle più venerate e misteriose del mondo, anche per il luogo ove è situata. Prima ancora che i Galli e i Celti prosperassero in questa parte d'Europa, i costruttori dei cerchi megalitici del tipo di Stonehenge si erano messi all'opera nella regione, innalzando un dolmen e un pozzo all'interno di un tumulo di terra. Il dolmen, costituito da due o tre massicce pietre grezze reggenti un grosso masso appiattito, formava un vano riparato abbastanza alto perché un uomo lo potesse attraversare.
Si ritiene che il vano incorporasse un punto del suolo particolarmente attivo, un'importante fertile fonte di energia emanante dalla terra. Queste correnti telluriche montavano e si affievolivano secondo le stagioni, e rivitalizzavano chiunque ne venisse in contatto.
Fu così che il tumulo, il pozzo e il …

Il mistero degli ufo di Hessdalen forse risolto

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Il mistero delle strane luci di Hessdalen è noto da tempo. Sono un fenomeno luminoso che si è manifestato nei cieli della vallata di Hessdalen, in Norvegia, a partire dagli anni ’80. Si tratta di grandi dischi di luce di vari colori, tanto luminosi da rischiarare tutta la valle. Di forme diverse, a volte si fermano a mezz’aria per più di un’ora prima di sparire. Numerosi ricercatori internazionali li studiano da anni. Le luci sono state viste da centinaia di persone (compreso il sottoscritto durante una missione di ricercatori italiani).
Ma ora proprio gli italiani sembrano aver trovato la strada che potrebbe spiegare quelle luci.

Jader Monari e altri ricercatori radio astronomi hanno formulato un’ipotesi molto convincente per spiegare il fenomeno. Il rame e lo zolfo di antiche miniere della valle insieme al ferro presente nelle rocce sul versante opposto della valle darebbero origine a una gigantesca “pila” naturale.
Come in una pila le linee di forza trasportano pa…

Il mistero del Cothon di Mozia

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Il "Cothon" di Mozia non sarebbe stato un porto, ne' un bacino di carenaggio scavato nell'immediato entroterra dell'isola collegato al mare da un canale lungo circa venti metri, ma una vasca adibita a funzioni di culto dove venivano effettuate abluzioni nell'ambito di cerimonie religiose. A confermarlo anche le fondamenta di un tempio semicircolare ("Temenon") attorno al bacino rettangolare con acqua di mare.

E' quanto e' stato scoperto nel corso dell'ultima campagna di scavi effettuata sul'isola dello Stagnone di Marsala, importante colonia fenicia tra l'VIII e il IV secolo a.C., da un'equipe di studenti di archeologia dell'Universita' La Sapienza di Roma, coordinati dal professor Lorenzo Nigro, d'intesa con la Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani e la Fondazione Whitaker, proprietaria di Mozia. Nel corso degli scavi, sono inoltre emersi anche insediamenti di epoca paleolitica.

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Il cothon…