Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

Svelato il mito di Atlantide: ecco dove si trova l'isola leggendaria

Una strada di pietre bianche sui fondali dei Caraibi condurrebbe a una scoperta rivoluzionaria Secondo Platone, Atlantide si trovava oltre le Colonne d'Ercole, il limite estremo del mondo conosciuto.

Nel IV secolo tale limite corrispondeva a un punto non ben precisato tra la Rocca di Gibilterra e la montagna di Jebel Musa, in Marocco, rispettivamente sulla costa europea e su quella africana.

Secondo altri sarebbero state nello Stretto di Messina. Le ipotesi, insomma, sono tantissime, al tema sono state dedicate alcune migliaia di libri e saggi, ma anche videogiochi, fumetti, film e serie Tv. Per secoli, comunque, il mito di Atlantide ha incuriosito studiosi, archeologi e avventurieri.

La leggenda narra che, dopo avere fallito l'invasione di Atene, Atlantide sarebbe sprofondata in un singolo giorno per opera di Poseidone.

Dopo secoli, però, forse il mistero è stato finalmente svelato.
Nell'arcipelago delle Bahamas, al largo dell'isola di Bimini, due biologi hanno…

Tutankhamon era figlio di un incesto

Il faraone aveva una malformazione al piede e camminava zoppo con l’aiuto di un bastone. Nuova ricostruzione del volto
di Elmar BurchiaTutankhamon aveva una malformazione al piede (piegato verso l’interno e il basso), i fianchi femminili e una protrusione dell’arcata dentaria superiore. Inoltre, i suoi genitori erano fratello e sorella. È quanto svela l’«autopsia virtuale» sui resti del faraone che verrà mostrata nel documentario della Bbc, Tutankhamun: The Truth Uncovered.  Incesto Era il 4 novembre 1922 quando l’archeologo inglese Howard Carter scoprì la tomba del faraone bambino sotto i resti di un antico villaggio nella Valle dei Re, in Egitto. Fu uno dei ritrovamenti archeologici più ricchi della storia e la pietra fondante della moderna egittologia. Le tante leggende, teorie e maledizioni attorno al faraone continuano ancora oggi ad affascinare i ricercatori e non solo loro. Per un nuovo documentario di Bbc One, che verrà trasmesso domenica prossima, è stato ricostrui…

«Vi spiego cosa sono quei filamenti bianchi che cadono dal cielo»

Immagine
Ogni anno si scatena il complottismo, ma gli esperti spiegano che si tratta di un fenomeno naturale che avviene ogni autunno Le prime segnalazioni erano arrivate all’inizio della settimana da varie parti dell’Abruzzo, per poi estendersi anche ad altre zone dell’Italia. Misteriosi filamenti bianchi e appiccicosi, venuti dal cielo e lunghi fino a qualche metro, che avevano destato non poco allarmismo fino a quando non era intervenuto il WWF per spiegare che non si trattava né di residui di processi industriali, né di tanto meno delle «scie chimiche» o di sostanze aliene, ma di semplici ragnatele che alcune specie di ragno utilizzano come «veicolo» per spostarsi di territorio in territorio in territorio. Un fenomeno naturalissimo e tipico dell’autunno, che però ogni anno non manca di destare sospetti.



NON SONO NÉ ALIENI NÉ SCIE CHIMICHE - Sul fenomeno dei «filamenti bianchi» torna a parlare anche Simone Angioni, chimico dell’Università di Pavia e segretario dell’Associazione Cul…

Bulgaria, trovato scheletro di un vampiro: aveva paletto piantato in petto

Immagine
Secondo l'archeologo Ovcharov, che ha fatto la scoperta, l'uomo è stato ucciso con un rituale anti-vampiro
Trovato scheletro di un presunto vampiro
Lo hanno trovato dopo circa 8 secoli ancora in buono stato e con un paletto conficcato nel petto che lascia poco spazio all'immaginazione: uno scheletro rinvenuto durante degli scavi presso le rovine di Perperikon, nel sud della Bulgaria, è quasi certamente di un uomo che nel XIII secolo, in età medievale, è stato ucciso utilizzando una tipica pratica per eliminare i vampiri. La notizia ha subito suscitato l'interesse degli appassionati del mito di Dracula e dei vampiri, ma anche il mondo della ricerca storico - scientifica sta seguendo con entusiasmo la scoperta del professor Ovcharov che ha già dato una prima spiegazione storica di quel tipo di esecuzione. L'archeologo è molto famoso per aver portato alla luce numerosi scavi risalenti ad epoca antica, e stavolta stava lavorando per riportare alla luce Perpe…

I Giganti della Sardegna: una nuova eccezionale scoperta archeologica taciuta praticamente da tutta la stampa nazionale. Perché?

Immagine
Una scoperta straordinaria: i Giganti Solo perché ero in Sardegna pochi giorni fa, mi sono trovato d’improvviso a respirare l’aria delle più grandi scoperte archeologiche: presso il Monte Prama sono venuti in questi giorni alla luce alcuni manufatti, tra cui statue di pugilatori di fattura nuragica che destano ammirazione per le insolite fattezze. Nella penisola del Sinis, in provincia di Oristano, il museo archeologico di Cabras riunisce parte di questa straordinaria raccolta di cui potete vedere alcune immagini; un’altra parte si trova al museo di Cagliari e altri reperti a Sassari.

Mi meraviglia molto che la stampa nazionale non ne abbia praticamente parlato mentre in Sardegna molti sono elettrizzati dalla scoperta. Ma conosciamo bene, purtroppo, il meccanismo secondo cui il decadente giornalismo italiano si dedica al gossip o alla politica del più basso livello trascurando le cose veramente importanti e offrendo notizie molto spesso pilotate o arbitrariamente orbate. …

Sepolta a faccia in giù, il giallo della strega bambina di Albenga

Immagine
Savona - Aveva 13 anni al massimo e, dal suo metro e quarantotto centimetri, incuteva paura. Perché pericolosa e colpevole di crimini orrendi, oppure perché associata a qualche terribile superstizione. L’hanno trovata sepolta nella terra a faccia in giù, come si faceva un tempo con i morti che si volevano umiliare e che non erano degni di guardare il cielo. Non ha ancora un nome, ma pare che sia di sesso femminile, lo scheletro venuto alla luce negli scavi nell’area archeologica di San Calocero, ad Albenga, ma una cosa è certa: si tratta di una “presenza” inquietante, per il tipo di trattamento che le è stata riservato e per la posizione in cui è stato ritrovata. Con la faccia rivolta verso terra, come chiaro segno di disprezzo, ma, allo stesso tempo, in prossimità della facciata della chiesa, luogo ambito di sepoltura. Un rebus intricatissimo, che i “Ris” dell’archeologia stanno studiando proprio in queste ore: vogliono capire chi fosse, cosa avesse fatto e perché; e poi…