giovedì 9 ottobre 2014

I Giganti della Sardegna: una nuova eccezionale scoperta archeologica taciuta praticamente da tutta la stampa nazionale. Perché?

Una scoperta straordinaria: i Giganti

Solo perché ero in Sardegna pochi giorni fa, mi sono trovato d’improvviso a respirare l’aria delle più grandi scoperte archeologiche: presso il Monte Prama sono venuti in questi giorni alla luce alcuni manufatti, tra cui statue di pugilatori di fattura nuragica che destano ammirazione per le insolite fattezze.
Nella penisola del Sinis, in provincia di Oristano, il museo archeologico di Cabras riunisce parte di questa straordinaria raccolta di cui potete vedere alcune immagini; un’altra parte si trova al museo di Cagliari e altri reperti a Sassari.

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Mi meraviglia molto che la stampa nazionale non ne abbia praticamente parlato mentre in Sardegna molti sono elettrizzati dalla scoperta. Ma conosciamo bene, purtroppo, il meccanismo secondo cui il decadente giornalismo italiano si dedica al gossip o alla politica del più basso livello trascurando le cose veramente importanti e offrendo notizie molto spesso pilotate o arbitrariamente orbate.
Basterebbe una bella notizia on line in prima pagina da condividere con i principali media internazionali per far accorrere a frotte turisti da tutto il mondo ansiosi di ammirare i nuovi ritrovamenti: ho raccolto questa lamentela presso molti abitanti della zona del Sinis, delusi perché nessuno, al di fuori di loro, conosce ciò che sta avvenendo nel sito di scavo del Monte Prama, mentre i tombaroli continuano a visitare in notturna l’area nonostante siano stati presi provvedimenti per una regolare sorveglianza.


Perché i Giganti sono così importanti?

Nonostante siano state trovate statue di giganti già dal 1974 (rimaste per quasi quarant’anni nascosti negli scantinati del  museo di Cagliari per mancanza di fondi), il ritrovamento dei giorni scorsi ha la particolarità di essere un pezzo unico, un gigante quasi intero, a parte testa e piedi: si tratta di un pugilatore scolpito in un unico blocco ed è differente da tutti gli altri già venuti alla luce per la posizione del braccio guantato che non è sul capo, come per le altre statue, ma lungo i fianchi.

Diciamo subito che malgrado il nome le statue non sono poi così grandi, diciamo sui due metri, ma come potete vedere dalle immagini che abbiamo scattato ai pugilatori e agli arcieri in mostra al Museo Archeologico di Cabras, hanno una particolare fattura degli occhi che li rende insoliti e non facilmente classificabili.

 
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 La particolare fattura del viso dei Giganti: notevole il realismo dei capelli raccolti a treccia sui lati, l’insolita scolpitura delle narici a solchi e soprattutto gli occhi.

Perché gli artisti nuragici hanno voluto donare alle statue questi occhi così particolari?
Sono occhi che colpiscono, sembrano ipnotici, ti inducono a riflettere sulle motivazioni di una tale scelta stilistica, come è successo a me mentre ne parlavo con alcuni esperti e la guida del museo di Cabras.

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lunedì 6 ottobre 2014

Sepolta a faccia in giù, il giallo della strega bambina di Albenga


Savona - Aveva 13 anni al massimo e, dal suo metro e quarantotto centimetri, incuteva paura. Perché pericolosa e colpevole di crimini orrendi, oppure perché associata a qualche terribile superstizione. L’hanno trovata sepolta nella terra a faccia in giù, come si faceva un tempo con i morti che si volevano umiliare e che non erano degni di guardare il cielo. Non ha ancora un nome, ma pare che sia di sesso femminile, lo scheletro venuto alla luce negli scavi nell’area archeologica di San Calocero, ad Albenga, ma una cosa è certa: si tratta di una “presenza” inquietante, per il tipo di trattamento che le è stata riservato e per la posizione in cui è stato ritrovata. Con la faccia rivolta verso terra, come chiaro segno di disprezzo, ma, allo stesso tempo, in prossimità della facciata della chiesa, luogo ambito di sepoltura. Un rebus intricatissimo, che i “Ris” dell’archeologia stanno studiando proprio in queste ore: vogliono capire chi fosse, cosa avesse fatto e perché; e poi come si sposa questa sepoltura anomala con la vicinanza a un edificio sacro.

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giovedì 25 settembre 2014

Creatura umanoide di 20 cm appare in un video fatto col telefonino!

creatura

A Santa Fe in Argentina, una mamma come tante, stava riprendendo il suo bambino con il telefonino, quando una piccolissima creatura è stata catturata dalla videocamera! Mai vista una cosa del genere! Cosa sarà mai? Si direbbe un elfo ma ancora non è chiara la natura di questa misteriosa creatura, il video è al vaglio di esperti che non si sono ancora pronunciati. 

Il video

sabato 20 settembre 2014

Quando la Smithsonian Institution scoprì un’antica colonia egiziana nel Grand Canyon

Secondo un articolo pubblicato su un quotidiano dell'inizio del ventesimo secolo, all'interno del Gran Canyon, Arizona, esisterebbe un enigmatico sistema di gallerie, prova di un'antica presenza egizia in Nord America. Tuttavia, le indagini e i riferimenti a questa incredibile scoperta sono caduti nel dimenticatoio. Cosa hanno trovarono realmente gli archeologi? È tutto falso, o c'è qualcosa di vero che è stato nascosto all'opinione pubblica?

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venerdì 22 agosto 2014

Garfagnana-Fabbriche di Vagli

Dopo un milione di curve sono arrivato a Fabbriche di Careggine, in Garfagnana.
Il paese è laggiù, sul fondo della diga, a vederlo dall’alto sembra un paesino come tanti, ma si vede solo quando "riemerge", sì perchè questo straordinario evento si è verificato solo 4 volte: nel 1958, 1974, 1983 e nel 1994.

Il lago infatti è un bacino artificiale creato nel 1946 a discapito di Fabbriche, il paese che venne inondato per dare vita alla diga. Gli abitanti furono trasferitI in un nuovo paese, Vagli di Sotto, così, quel paesino risalente XII secolo, sparì per sempre dalla vista degli esseri umani.

Oggi invece era possibile aggirarsi tra le stradine, guardare dentro a porte e finestre di quelle case fantasma, il cimitero e il ponte di pietra, poi c’è la chiesa di San Teodoro con il campanile, sembra persino di sentirlo suonare, invece è muto come un pesce, è lì senza campane e senza orologio, proprio a segnare un tempo che non c’è più.

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venerdì 4 luglio 2014

Ufo in volo, invasione aliena? No, era la Cia

Il mistero dei fenomeni luminosi nei cieli norvegesi negli anni 50: dopo oltre sessant'anni l'agenzia statunitense fa una rivelazione.





STRANI RAGGI di luce che si stagliavano nel cieli. Scie luminose che si rincorrevano dopo il tramonto: tutta la Norvegia degli anni 50 era sicura di vedere atterrare da un momento all'altro una navicella spaziale, come quelle che gli abitanti del paese scandinavo iniziavano a vedere al cinema e di cui leggevano su romanzi e riviste. Invece nulla, nessun alieno né veicolo extraterrestre si è mai palesato. Per oltre sessant'anni, però, i norvegesi hanno continuato a pensare a quei fenomeni rimasti senza una spiegazione, a quegli "oggetti volanti non identificati" che persino i piloti degli aerei di linea vedevano sopra i loro velivoli durante i viaggi. Fino al 2 luglio. Giorno in cui, con un tweet, la CIA ha tolto ogni dubbio (e anche un po' di poesia) su cosa stava accadendo nei cieli della Scandinavia a metà del secolo scorso.

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sabato 28 giugno 2014

Il Giornale dei Misteri taglia il traguardo dei 500 numeri e spera di tornare nelle edicole


Misteri-cop

La decisione di togliere il giornale dalle edicole nel 2012 era stata dettata dagli aumenti dei costi tipografici e distributivi, ma – annuncia il direttore della testata, Francesca Vajro in questa intervista a Lsdi – stiamo progettando il suo ritorno nelle edicoleCi sono gli abbonamenti, certo, ma la pubblicità scarseggia. Quest’ ultima cosa però è frutto di una scelta ‘’politica’’ precisa.

‘’Abbiamo scelto di non inserire chiaroveggenti e sensitivi, che possono investire poiché guadagnano molto – spiega Vajro -.Siamo contrari a questo tipo di consulenze, che quasi sempre, anche se talvolta involontariamente, sfruttano economicamente le persone fragili in difficoltà. Nella nostra filosofia, chi possiede doti medianiche o di sensitività, le deve offrire, con cautela, gratis al prossimo’’. 

di Fabio Dalmasso

500 numeri sono un traguardo importante per una rivista. Tenendo contro delle vicissitudini del mercato editoriale italiano, inoltre, riuscire festeggiare la 500esima uscita rappresenta un’occasione estremamente importante e, purtroppo, rara. Un’occasione che   Il Giornale dei Misteri ha avuto a dicembre, quando nelle cassette della posta degli abbonati è arrivato il numero di 500 di questo giornale fondato nel 1971 dall’editore fiorentino Corrado Tedeschi.

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lunedì 16 giugno 2014

Il Contattismo tra simboli e fini sinistri

Certi simboli sono simili a briciole che spazziamo via dalla mensa, finito di desinare.

Rivelatori sono le icone di gruppi che ruotano attorno a contattisti, channelers, “profeti” dei tempi finali.

L’Ordine francese di Melchisedec, confraternita che mira ad eliminare il denaro, le religioni tradizionali e la guerra, annovera esponenti che asseriscono di essere in contatto con extraterrestri. La setta usa come emblema un cosiddetto sigillo di Salomone. All’interno dell’esagono formato dall’intersezione dei due triangoli è effigiato un quadrangolo in cui sono inscritti dei cerchi concentrici. Nelle punte della stella sono istoriati glifi dalle forme per lo più irregolari. [1] 


I latori dei messaggi pseudo-mistici propinati da Ashtar Sheran di solito si identificano attraverso l’iconografia dell’ufonauta: sul palmo della mano destra aperta in segno di saluto brilla un astro a sette punte. Sulla divisa di Ashtar Sheran, sedicente Comandante della flotta spaziale interplanetaria, fa bella mostra di sé il sigillo di Salomone, dall’aspetto di un cristallo rutilante in modo da suggerire tridimensionalità. Le rivelazioni del lungicrinito visitor risalgono al 1952, quando il tedesco Georg Van Tessel compì un tour su un disco volante. Tessel fondò a Berlino il Centro della pace: ne originarono conventicole confluite in gran parte nella famigerata Federazione galattica.
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giovedì 12 giugno 2014

L'isola di Atlantide? Esiste, è la Sardegna

Sono secoli che studiosi, filosofi, scienziati e letterati tentano inutilmente di ricollocare il mitico continente di Atlantide nella geografia interpretando ora Platone ora tutte le leggende mediterranee che ne hanno fatto il proprio fulcro, e sono secoli che ogni tentativo viene frustrato da mancanza di prove concrete, ma anche solo di indizi, testimonianze, idee. Sembra che oggi si sia sul punto di arrivare a uno stravolgimento delle convinzioni tradizionali e che una nuova luce possa essere gettata sulla madre di tutti i miti e sulla nostra stessa genesi come popolo italico. In questa, che è soprattutto un'operazione culturale, giocano un ruolo da protagoniste l'archeologia e la geologia --oltre alla rivisitazione storica e filologica-- in un recupero del metodo scientifico come approccio risolutivo anche per le questioni apparentemente solo umanistiche o sociali.

Di volta in volta l'isola di Santorini, le isole britanniche, le Azzorre e le Canarie (e recentemente anche l'arcipelago nipponico o le coste turche) sono stati i luoghi maggiormente indiziati come gli ultimi retaggi del continente perduto narrato da Platone nel Crizia e nel Timeo. Protetta da mura circolari di metallo e dotata di grande disponibilità di beni naturali, beneficiata da raccolti tre volte all'anno e da minerali preziosi del sottosuolo, Atlantide era una terra promessa situata al di là delle Colonne d'Ercole. Già, ma dov'erano quelle mitiche colonne 2000 anni fa? Oggi tutti le collocano a Gibilterra, ma le analisi dei testi precedenti la nuova geografia di Eratostene --il primo a destinarle fra Spagna e Marocco -- dimostrano che c'era molta confusione su dove piazzare i limiti del mondo quando la geografia non la facevano ancora i greci, ma i fenici e i cartaginesi, eredi di quegli antichi popoli del mare di cui si erano perdute le tracce dopo un avvenimento catastrofico (Atlantide non si è a un certo punto clamorosamente inabissata?).

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domenica 1 giugno 2014

Il disegno dell’uovo di struzzo di Saqqara raffigura le Piramidi di Giza: ecco le prove !

Oggi mi rechero’, virtualmente, di nuovo, in Egitto presso Assuan per analizzare un uovo di struzzo mostrato dal commentatore televisivo esperto in misteri Giacobbo alcuni mesi fa’  sul quale e’ presente  un disegno un po’ strano: tre triangoli  che potrebbero essere le Piramidi di Giza che il presunto possessore dell’uovo avrebbe visto e disegnato…., cosa strana e’ che questo uovo di struzzo e’stato datato col metodo carbonio 14 tra il 4000 4500 a.C. mentre si sostiene che le Piramidi di Giza siano state costruite intorno al al 2570 a.C. una cosa che se provata imbarazzerebbe la classica egittologia…

Gia’ nel mio precedente viaggio virtuale dopo aver fatto un resoconto della Grande Piramidi mostrai tutti i limiti di una teoria che indica come Cheope il suo costruttore, fatto basato su labili prove Da Erodoto che si basa sul racconto di sacerdoti egizi, da un semplice ed errato nomignolo trovato in una delle stanze della piramide frutto della frode dell’ ex colonnello Vyse che con Hill trovo’ le quattro camere superiori della Grande Piramide, senza considerare gli assurdi sistemi di costruzioni ipotizzati e il fatto stesso che gli egiziani raggiunsero il massimo livello architettonico con la grande piramide e poi si dimenticarono come si costruisse una perfetta piramide , infatti le piramidi delle dinastie successive sono tutte un cumulo di rovine come se La grande Piramide fosse stata un modello iniziale cui i metodi di costruzioni seppur imitati non sono stati scoperti; ancor tutt’oggi con gli attuali mezzi moderni avremmo difficolta’ a realizzare una uguale Piramide , tutto questo e tant’altro scrissi nell’articolo piuttosto vecchiotto quale http://www.emilioacunzo.it/index.php/sappiamo-tutto-delle-piramidi-o-quasi-tutto-2/ che vi consiglio di leggere per avere informazioni dettagliate su ipotesi alternative a quelle della Classica Egittologia.

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Gia’ nel mio precedente viaggio virtuale dopo aver fatto un resoconto della Grande Piramidi mostrai tutti i limiti di una teoria che indica come Cheope il suo costruttore, fatto basato su labili prove Da Erodoto che si basa sul racconto di sacerdoti egizi, da un semplice ed errato nomignolo trovato in una delle stanze della piramide frutto della frode dell’ ex colonnello Vyse che con Hill trovo’ le quattro camere superiori della Grande Piramide, senza considerare gli assurdi sistemi di costruzioni ipotizzati e il fatto stesso che gli egiziani raggiunsero il massimo livello architettonico con la grande piramide e poi si dimenticarono come si costruisse una perfetta piramide , infatti le piramidi delle dinastie successive sono tutte un cumulo di rovine come se La grande Piramide fosse stata un modello iniziale cui i metodi di costruzioni seppur imitati non sono stati scoperti; ancor tutt’oggi con gli attuali mezzi moderni avremmo difficolta’ a realizzare una uguale Piramide , tutto questo e tant’altro scrissi nell’articolo piuttosto vecchiotto quale http://www.emilioacunzo.it/index.php/sappiamo-tutto-delle-piramidi-o-quasi-tutto-2/ che vi consiglio di leggere per avere informazioni dettagliate su ipotesi alternative a quelle della Classica Egittologia - See more at: http://www.emilioacunzo.it/index.php/uovo/#sthash.m6VslyKA.dpuf
uovo struzzoOggi mi rechero’, virtualmente, di nuovo, in Egitto presso Assuan per analizzare un uovo di struzzo mostrato dal commentatore televisivo esperto in misteri Giacobbo alcuni mesi fa’  sul quale e’ presente  un disegno un po’ strano: tre triangoli  che potrebbero essere le Piramidi di Giza che il presunto possessore dell’uovo avrebbe visto e disegnato…., cosa strana e’ che questo uovo di struzzo e’stato datato col metodo carbonio 14 tra il 4000 4500 a.C. mentre si sostiene che le Piramidi di Giza siano state costruite intorno al al 2570 a.C. una cosa che se provata imbarazzerebbe la classica egittologia…
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giovedì 22 maggio 2014

L'arca di Noè era rotonda


di Sabrina Pieragostini
Un'alluvione catastrofica sta per distruggere l'umanità. Dio si rivolge al suo prediletto e gli rivela come salvare la sua famiglia e tutti gli animali, facendoli salire a due a due su una nave costruita seguendo le sue indicazioni. Se pensate di aver già sentito questa storia, avete proprio ragione: sembra proprio il racconto di Noè e dell'Arca. Ma in realtà, questo non è il testo biblico, ma la traduzione di una tavoletta mesopotamica che ha riservato una novità inattesa.

Quel piccolo blocco di argilla, antico di quasi 4 mila anni e ricoperto di parole incise in cuneiforme, è stato definito uno dei più importanti documenti mai scoperti. A leggerlo ed interpretarlo, è stato un curatore del British Museum, Irving Finkel, che ha subito capito di trovarsi di fronte alla descrizione del Diluvio Universale, se non fosse per un dettaglio assolutamente originale: nel testo, vengono date indicazioni per costruire una enorme barca di forma circolare. "È stato un momento da infarto scoprire che l'Arca doveva essere rotonda. Una vera sorpresa!", ha detto lo studioso parlando all' Associated Press.

Sul suo blog, ha poi aggiunto: "Nessuno aveva mai pensato a questa possibilità. La tavoletta descrive il materiale necessario per costruirla: corda in fibra di palma, nervature di legno e tinozze di bitume bollente per rendere il vascello impermeabile. Il risultato è un tradizionale coracle (una barca fluviale tondeggiante, tuttora usata nel Regno Unito e in Oriente, N.d.A.), ma la più grande che il mondo abbia mai immaginato, con una superficie di 3600 metri quadrati, equivalenti a 2/3 di un campo da calcio, e pareti alte 6 metri. La quantità di corda necessaria, se distesa in linea retta, collegherebbe Londra ad Edimburgo!"
Per quanto imprevista, l'Arca rotonda avrebbe avuto comunque un senso. Sigillata con il bitume, non sarebbe affondata e sarebbe scivolata sulle acque tempestose di quella alluvione senza precedenti. "Non doveva andare da nessuna parte, doveva solo galleggiare ed era un tipo di imbarcazione che conoscevano molto bene: è ancora usata in Iran e in Iraq per trasportare il bestiame da un lato all'altro dei fiumi", ha detto Finkel al quotidiano The Telegraph.  Ma la sua traduzione ha fatto andare su tutte le furie i gruppi cristiani fondamentalisti e creazionisti, coloro cioè che ritengono la Bibbia un testo sacro da prendere alla lettera- a partire dalla Genesi, messa in contrapposizione al Darwinismo.

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venerdì 16 maggio 2014

Scoperto pianeta cugino della Terra “È abitabile, forse acqua in superficie”




L’ annuncio della Nasa: è in orbita attorno a una stella nana. È più grande
del 10% rispetto al nostro pianeta. Potrebbe ospitare alcune forme di vita
Scoperto il primo pianeta roccioso di dimensioni del tutto simili a quelle della Terra sul quale potrebbe scorrere acqua allo stato liquido: una condizione fondamentale, questa, per poter ospitare forme di vita. Si trova nel nostro stesso “angolo” della Via Lattea ed è stato identificato dall’occhio del più celebre «cacciatore di pianeti» della Nasa, il telescopio spaziale Kepler. Le sue caratteristiche sono riassunte in una dettagliata “carta d’identità” pubblicata sulla rivista Science.

Chiamato Kepler-186f, il nuovo pianeta è più grande del 10% rispetto alla Terra ed è il più esterno di cinque pianeti che ruotano intorno ad una nana rossa (una stella più piccola e fredda del nostro Sole) distante 500 anni luce. Secondo i calcoli della Nasa, Kepler-186f completa la sua orbita in 130 giorni, e la distanza che lo separa dalla sua stella è pari a quella che c’è tra il Sole e Mercurio: si trova dunque nella cosiddetta “zona abitabile”, ossia nella regione in cui riceve luce e calore tali da poter mantenere acqua liquida sulla sua superficie. 

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sabato 10 maggio 2014

Le Trasmissioni Segrete Della NASA - La Pistola Fumante (The Secret NASA Transmissions - The Smoking Gun)

Martin Stubbs, manager di un’emittente televisiva canadese, registrava le trasmissioni ufficiali delle missioni Shuttle della NASA quando scoprì, impresse nei nastri, delle strane “anomalie” presenti spesso nello spazio vicino alle navette terrestri. Quegli avvistamenti rappresentano una importante prova dell’esistenza di “oggetti” non terrestri presenti nello spazio perché le immagini in cui compaiono sono quelle trasmesse in diretta dalla stessa NASA in un periodo, inoltre, in cui non era ancora presente la tecnologia digitale di oggi. Tutto questo convalidato anche dai colloqui in diretta tra gli astronauti al lavoro fuori dalle navette e la basa a terra, dialoghi in cui si fa spesso riferimento ad oggetti non identificati e che spesso vengono censurati o addirittura secretati. Nonostante le spiegazioni ufficiali di ciò che di strano compare nei nastri è evidente che non si tratta di qualcosa spiegabile solamente come un fenomeno naturale, come dimostrerà Martin nel corso del documentario e, ovviamente, come potrete vedere anche voi stessi.

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martedì 6 maggio 2014

LA CREAZIONE DELL'UOMO

a cura di Filippo Cozzatelli

Quando i Nefilim arrivarono, circa 450.000 anni fa, un terzo della Terra era coperto da ghiacci (seconda glaciazione), il livello dei mari era più basso (fino a 200 metri) e le condizioni climatiche di alcuni luoghi erano decisamente diverse da come le conosciamo ora. Scelsero tre luoghi che a turno divennero il centro di una civiltà antica: la regione del Nilo, quella dell’Indo e quella del Tigri e dell’Eufrate, tutte ricche di acqua, petrolio (tranne quella dell’Indo) e con un clima temperato. La prima città fondata fu Eridu, poi ne seguirono altre sei, ma la cosa importante è che non furono costruite in modo casuale, ma con una logica ben precisa: il Monte Ararat domina l’altopiano armeno con il suo diametro di 40 km e con le due altissime cime perennemente innevate (Piccolo Ararat e Grande Ararat) ed è adattissimo per farci passare un immaginario meridiano che va ad intersecare il corso dell’Eufrate, inoltre è un luogo accessibile sia via terra (intorno al massiccio montuoso c’è un’enorme pianura per poter atterrare) che via fiume (L’Eufrate con le sue ricche fonti di bitumi superficiali); le tre città di Bad Tibira, Shuruppak e Nippur si trovano su una linea che forma un angolo preciso di 45° rispetto al meridiano di Ararat e che incrocia il meridiano esattamente a Sippar! Le altre due città, Eridu e Larsa, si trovano anch’esse lungo un’altra linea che incrocia la prima e il meridiano di Ararat proprio a Sippar. Basandoci su un antico schizzo che metteva Nippur al centro di un cerchio, e tracciando cerchi concentrici che toccano le diverse città, scopriamo che un’altra delle antiche città sumeriche, Lagash, si trovava esattamente su uno di questi cerchi, in posizione perfettamente speculare a Larsa. Cosi costruite diventavano, dall’alto, un facile modo per poter individuare ed atterrare senza problemi. Sippar divenne il loro porto spaziale e Nippur il centro di controllo della missione.

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domenica 27 aprile 2014

Gesù aveva una moglie? Ecco il papiro che “svela il mistero”

La scienza conferma: il frammento in cui si fa riferimento alla sposa del Cristo è antico e non un falso di età moderna.

 

Gesù aveva una moglie? Ecco il papiro che

Poco più di un brandello di papiro (circa quattro centimetri di altezza per nove di lunghezza) sul quale si dibatte da diversi anni, tra l’entusiasmo e lo scetticismo di quanti credono di avere tra le mani la chiave per svelare un segreto del passato contrapposti a coloro i quali sollevano ancora leciti sospetti. Adesso però giunge la conferma del mondo scientifico a porre fine alla controversia che va avanti dal 2012: dopo due anni di accurate indagini diagnostiche, la Harvard Divinity School ha infatti annunciato che il frammento in questione non sarebbe affatto un falso di età moderna ma che risalirebbe ad un arco di tempo compreso tra il VI ed il IX secolo. Il suo contenuto testuale, però, potrebbe essere ancora più antico: ma perché ci interessa tanto?

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