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1955 La decapitata di Castelgandolfo

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Orrore allo stato puro. Un delitto capace di sconvolgere e di terrorizzare anche la pubblica opinione più disincantata, più avezza alle turpitudini del crimine, più morbosamente attratta dagli atroci particolari della cronaca.

Correva l'anno 1955. Il 10 luglio, sulle rive del lago di Castelgandolfo – da sempre residenza estiva papale – sotto un tappeto di giornali recanti la data di cinque giorni prima, viene scoperto il cadavere nudo di una donna, età indefinibile, compresa – stabilirono i periti (sbagliando) - tra i 18 e i 26 anni, statura approssimativa: 1 metro e 60. Unico segno di riconoscimento: un orologino da polso marca Zeus. Null'altro: neppure la testa. 
Comincia così uno dei più misteriosi casi di nera della storia italiana del dopoguerra. La storia della decapitata di Castelgandolfo.
A chi appartiene quel cadavere di donna, massacrato da sette coltellate, una sola mortale quella che l'assassino ha sferrato alle spalle della sua vittima, recidendole…

Irlanda, confermata la presenza di 800 bimbi sepolti nell’istituto delle suore di Tuam

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La struttura era gestita dalle religiose del Bon Secour ed è stata attiva tra il 1925 e il 1961. La ministra dell'Infanzia Katherine Zappone: "Prima avevamo soltanto dei sospetti. Ora abbiamo la certezza"

Tutto è partito dai documenti rinvenuti dalla ricercatrice Catherine Corless sulle morti infantili presso la struttura di Tuam, nella contea di Galway. Aveva scoperto una fossa comune con i cadaveri di centinaia di feti, neonati e bambini. E oggi arriva la conferma della Commission on Mother and Baby Homes, che ha svolto l’inchiesta sulle case per ragazze madri e orfani gestite da religiose.

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Medjugorje, Monsignor Peric: le apparizioni non sono autentiche

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Medjugorje divide la Chiesa fra scettici e mistici: le apparizioni della Vergine potrebbero essere manipolazioni a scopo di lucro.Gli aspetti più trascendentali della religione e le esperienze visionarie dei fedeli sono senz’altro appassionanti. La mancanza di una spiegazione conosciuta di miracoli e apparizioni ci destabilizza sempre un po’ e contribuisce a creare uno zoccolo duro di persone pronte a seguire i presunti segnali divini senza troppe obiezioni. Non è un caso dunque che i luoghi di culto permeati da tanto misticismo come Medjugorje siano ogni anno meta di migliaia di pellegrini che cercano risposte, segni di Dio o della Madonna. Le apparizioni nella cittadina bosniaca sembra siano iniziate nel 1981, il 24 giugno per l’esattezza. Da allora le testimonianze dei fedeli che sono entrati in contatto con la Vergine sono arrivate a sei. Il clima però non è del tutto conciliante, tanto che il Papa ha deciso di inviare un messo per conoscere la situazione pastorale della dioc…

La morte di Wilma Montesi, il primo delitto mediatico

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Sabato 11 aprile 1953, vigilia di Pasqua. Il cadavere di Wilma Montesi, 21 anni, una bella ragazza romana, viene trovato sulla spiaggia di Torvajanica, in località  Capocotta, una zona balneare non distante da Roma. Il corpo non presenta segni di violenza ed è completamente vestito (se non fosse per la mancanza di un reggicalze, delle calze e delle scarpe). Le cause della morte non sono chiare: l’autopsia parla, genericamente - e quindi sollevando mille sospetti - di una sincope dovuta ad un pediluvio. 
Il ritrovamento - anche se diversi interrogativi restano senza risposta - sembra essere destinato ad una rapida archiviazione: un semplice malore, un incidente, forse un suicidio. Ma se l’incidente sembra poco credibile, anche il suicidio è da escludere.
Di famiglia modesta, ma tranquilla, Wilma Montesi era fidanzata e stava preparandosi al matrimonio. Testimoni raccontano di aver visto la ragazza sul trenino che collega Roma ad Ostia, un’altra località  b…

C’è un complotto mondiale? Sì, è un troll!

Ormai dall’11 settembre, ogni qualvolta il mondo è scosso da un avvenimento sconvolgente tanto quanto mediatico, si alzano sempre più rapide e prive di fondamento le voci del complottismo. Non è sbagliato l’atteggiamento di cautela e oculata selezione delle informazioni e delle versioni “ufficiali” di tali avvenimenti, naturalmente, ma la frammentazione in ipotesi sempre più balzane delle possibili versioni dei fatti, non può che fare comodo a un potere che (non sempre) ha la necessità di nascondere verità scomode, come lo sfruttamento dell’uomo, delle risorse umane e certi contatti diplomatici internazionali. Perché se è chiaro che tutto è stato nascosto molto bene nei casi di Ustica, piazza Fontana o Ilaria Alpi, non possiamo pretendere che dietro a ogni avvenimento ci sia una cospirazione. Questa si chiama paranoia.

Non intendo qui parlare male del complottismo tout-court, anzi vorrei difendere chi analizza in modio serio e circostanziano, non parziale, le informazioni…

Filippine, spunta 'mostro' marino: la carcassa è un mistero scientifico

Una creatura misteriosa, forse una balena o un dugongo in decomposizione, è apparsa nel mare delle Filippine. Il mammifero, lungo più di sei metri, è stato ritrovato a Cadainao, nell'isola di Dinagat. Le immagini sono diventate immediatamente virali nell'arcipelago asiatico perché una leggenda locale lega la comparsa di animali marini misteriosi a un imminente terremoto. 

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Paesi fantasma e villaggi abbandonati parte VII: Reneuzzi

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Dossier Villaggi fantasma Parte VII.

Questa volta parliamo di un paese nella parte più remota della Val Borbera, in provincia di Alessandria, ma non lontano dal confine ligure e da luoghi di cui abbiamo già parlato per altri motivi (come la Val Boreca). Si tratta di uno dei molti paesi abbandonati dell’Appennino, ma le sue particolarità lo differenziano dalla maggioranza degli altri paesi, sia perché si tratta di un paese con tanto di chiesa e cimitero (e quindi non una semplice frazione), ma soprattutto perché il suo nome è legato a un tragico fatto di cronaca sanguinario e alle apparizioni di un fantasma.

Stiamo parlando di Reneuzzi. Renèuzi, Renèusi o Renéixi in dialetto, si tratta di uno dei tanti paesi svuotati a causa dell’immigrazione del Secondo dopoguerra degli abitanti verso le città (o l’America) a causa del boom economico italiano ela nuova spinta industriale. Il paese conta quattro famiglie dopo il 1945, nel 1954 sono rimasti 18 abitanti, nel 1960 se ne contano solo 4. Tra …

In Irlanda c'è un lago infestato dai fantasmi che appare e scompare quando vuole

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Noemi Penna
Un lago che scompare. Delle volte c'è, altre no. E non stiamo parlando di un piccolo specchio d'acqua africano che il caldo fa evaporare, bensì di Loughareema, altrimenti noto come The Vanishing Lake, il lago che scompare di Ballycastle, nella Contea di Antrim, in Irlanda del Nord.

Nel corso dell'anno, senza una stagionalità precisa, capita infatti di costeggiare l'intero lago senza che una minima traccia d'acqua sia presente. E la sua «scomparsa» avviene così rapidamente e senza lasciare alcuna traccia tanto che in certi periodi potrebbe sembrare impossibile che proprio in quell'ansa le cartine indichino la presenza di un lago bello grosso.

Questo fenomeno non poteva che alimentare miti e leggende. Loughareema rappresenta infatti una delle leggende irlandesi che vengono raccontate ai bambini. La tradizione popolare vuole che nelle notti in cui le acque del lago raggiungono il livello massimo i fantasmi delle persone affogate infestino le s…

Il delitto di Cogne

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30 gennaio 2002: Un delitto atroce. Un bambino di appena tre anni, Samuele Lorenzi, viene assassinato con 17 colpi di un misterioso oggetto contundente, sferratogli sulla testa, mentre per pochissimi minuti, otto al massimo, è rimasto da solo nella villetta di Montroz, frazione di Cogne, in Val d’Aosta. E’ lì che Samuele viveva assieme ai genitori - Stefano Lorenzi, perito elettrotecnico e Annamaria Franzoni, entrambi provenienti da famiglie abbienti, originarie del bolognese - ed il fratellino maggiore Davide. A rinvenire il corpo ormai agonizzante del piccolo con il cranio sfondato è stata la mamma. Rapido quanto inutile l’intervento dei soccorsi: Davide è già cerebralmente morto. Finirà di vivere, anche clinicamente, poco dopo, all’ospedale di Aosta. Chi ha ucciso Samuele?

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Cronache italiane - Il delitto dei coniugi Maso

È il protagonista di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità. Arrestato il 19 aprile 1991, è stato condannato definitivamente a trent'anni di carcere, con il riconoscimento della seminfermità mentale al momento del fatto. Dopo averne trascorsi ventidue, è stato rimesso in libertà, per poi essere ricoverato in clinica psichiatrica dal marzo 2016. Ai suoi complici, Giorgio Carbognin e Paolo Cavazza, è stata inflitta una pena di ventisei anni, mentre al minorenne Damiano Burato tredici.

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Il mistero dei Cerchi delle fate della Namibia potrebbe finalmente avere una spiegazione

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Noemi Penna Il mistero dei Cerchi delle fate della Namibia finalmente potrebbe avere un perché. Per anni queste formazioni di sabbia perfettamente circolari sparse in tutta la regione hanno alimentato leggende e teorie più disparate. Le popolazioni del sud dell'Angola ritengono siano le orme lasciati degli déi in visita sulla Terra. C'è chi li ha paragonati ai crop circle, i cerchi nel grano. E pure chi ha puntato il dito contro degli affamati roditori con la precisione di Giotto.

E invece a creare questi bizzarri anelli che vanno dai due ai 12 metri di diametro contornati da un'alta frangia di erba pare siano le stesse piante che li circondano, non certo gli alieni. Una vegetazione molto «assetata» che cresce mettendo in competizione radice contro radice: un «braccio di ferro» che crea questa serie di enormi cicatrici nel deserto del Namib, anche con lo zampino delle termiti.

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Giordania, scoperti 2000 disegni visibili solo dal satellite

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Se le linee di Nazca, nel Sud del Perù, risalgono al periodo che va dal 300 a.C. e il 500 d.C., la scoperta che è stata fatta in Giordania è ancora più antica.

Dal satellite sono state scattate delle fotografie che mostrano alcuni giganteschi geroglifici. Talmente grandi che, da terra, l’occhio umano non è in grado di percepirli, ma che sono ben visibili dall’alto, a distanza di chilometri.

Scoperti durante la Prima Guerra Mondiale, solo secondo recenti studi risultano essere più antichi delle linee di Nazca.

Con l’impiego della cosiddetta luminescenza otticamente stimolata (OSL – Optically stimulated luminescence), gli archeologi hanno scoperto che una di queste ruote risale a 8500 anni fa, mentre un’altra, se pur risalente alla stessa epoca, risulta essere stata “ristrutturata” circa 5500 anni fa.
Di diverse forme e dimensioni, questi ‘segni’ si estendono dalla Siria allo Yemen e rappresentano un vero rompicapo per scienziati e archeologi.

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DELITTI - il massacro di Novi Ligure

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Blu Notte - La Villa dei Misteri - Vincenzo Mosa

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Il delitto di Arce

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L'omicidio di Serena Mollicone


Una ragazza viene trovata morta, legata mani e piedi, in un bosco. Un carrozziere trascorre 17 mesi in carcere per essere poi assolto. Un carabiniere si suicida dopo aver rilasciato clamorose dichiarazioni agli inquirenti. E’ la vicenda meglio conosciuta come il delitto di Arce, un piccolo paesino della Ciociaria vicino Sora. Ne abbiamo parlato a Diritto di Cronaca. 
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