Suonano le sirene anti-aereo in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. Bombardata una scuola a Mariupol: «Sotto le macerie 400 tra donne, bambini e anziani»
Scatta l’allarme in buona parte dell’Ucraina sin dalle prime ore dell’alba. Sul Mare di Azov l’assedio di Mariupol si fa sempre più stretto
Al 25mo giorno di combattimenti in Ucraina prosegue l’assedio di Mariupol, punto strategico sul Mare di Azov, dove ogni tentativo di salvare le persone rimaste sotto le macerie del teatro distrutto sarebbe fallito. Secondo fonti ucraine, i civili bloccati sarebbero centinaia. Dalla Bielorussia intanto arriva un gesto clamoroso dei lavoratori delle ferrovie di Misk. Dal pomeriggio di sabato 19 marzo i collegamenti ferroviari tra Bielorussia e Ucraina si sono interrotti dopo la ribellione dei lavoratori bielorussi, secondo fonti ucraine. Lo stop danneggia principalmente l’esercito russo, che cercava di sfruttare la linea ferroviaria per i propri rifornimenti.
8.15 Distrutta una scuola di Mariupol: 400 persone sotto le macerie
Le autorità di Mariupol denunciano un nuovo attacco su un obiettivo civile in città da parte delle truppe russe. Dopo il bombardamento che ha distrutto il teatro civico in cui ci sarebbero ancora decine di persone intrappolate, su Telegram le autorità comunali di Mariupol scrivono che i russi hanno attaccato una scuola d’arte dove erano rifugiate circa 400 persone. L’attacco sarebbe avvenuto ieri sera, l’edificio sarebbe stato distrutto, lasciando diverse donne, bambini e anziani sotto le macerie. La notizia è stata diffusa anche da Bbc e Sky news ma non è ancora stata confermata da soggetti indipendenti.
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