Cold case di Mortara, la procura ribalta tutto: «Francesco Ancona è stato ucciso»

La consulenza di Cristina Cattaneo sulla morte sospetta del 1987: «Ha tentato di difendersi». Possibile l’avvelenamento precedente al presunto assassinio. La moglie è indagata

Mortara (PV) Una nuova consulenza disposta dalla procura di Pavia ribalterebbe le ricostruzioni passate in merito alla morte di Francesco Ancona, l’uomo trovato senza vita ai margini di una strada a Mortara nel febbraio del 1987. Le indagini condotte all’epoca sulla morte del 48enne bollarono il caso come suicidio, ma la riapertura delle indagini di due anni fa sta inquadrando il “cold case di Mortara” sotto la prospettiva dell’omicidio, per il quale sono indagati la moglie di Ancona e un presunto sicario, entrambi residenti a Castellammare del Golfo (in provincia di Trapani, Sicilia). 

L’ipotesi dell’omicidio è stata rafforzata anche dalla nuova consulenza depositata in questi giorni dalla professoressa Cristina Cattaneo, ingaggiata dalla procura per le analisi forensi sul caso: «I consulenti hanno confermato – si legge nella nota della procura – come era stato ipotizzato in sede di riapertura del caso, che la causa della morte dell’uomo non sia ascrivibile a suicidio (come originariamente ipotizzato dagli investigatori dell’epoca) bensì a una violenta aggressione ad opera di terzi. 

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