mercoledì 7 marzo 2012

OETZI: la maledizione della mummia continua




La morte di 6 persone legate alla scoperta in un ghiacciaio alpino del corpo congelato di un uomo soprannominato ''Oetzi'' ha rafforzato la leggenda d'una presunta ''maledizione'' che circonda la celebre mummia vecchia di 5.300 anni.

L'archeologo Tom Loy, 63 anni, specialista in chimica molecolare, qualche tempo fa e' stato trovato morto nella sua abitazione di Brisbane, mentre stava mettendo mano a un libro dedicato proprio a Oetzi, ha scritto oggi il quotidiano The Australian.

Loy, nato negli Stati Uniti e direttore del laboratorio di scienze archeologiche dell'Universita' del Queensland, giaceva morto nella sua casa da diverse settimane quando il suo cadavere e' stato scoperto.

L'archeologo soffriva di una malattia del sangue da una dozzina d'anni, hanno indicato membri della sua famiglia al giornale. La sua malattia era stata diagnosticata poco dopo che la sua strada si era incrociata con quella della mummia congelata.

Oetzi era stato scoperto nel 1991 in un ghiacciaio del Tirolo italiano, nei pressi della frontiera con l'Austria, e gli articoli e le foto di questo guerriero dell'eta' della pietra, conservato in modo impressionante, avevano suscitato grande interesse nel mondo intero.
La teoria della ''maledizione'' e' nata dalla supposizione che Oetzi sarebbe estremamente adirato di essere stato disturbato nel suo riposo di 53 secoli.

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