martedì 22 settembre 2020

Arzachena: scoperta la "casa degli orrori"


Lo tenevano recluso in uno stanzino, lo percuotevano e gli razionavano anche il cibo. Siamo ad Arzachena e la vittima è un bambino di 11 anni che da 6 subiva quello che i giudici hanno definito un "degenerato senso educativo". Gli aguzzini: i genitori e una zia, tutti condannati a 8 anni di reclusione per maltrattamenti e sequestro di persona


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martedì 28 aprile 2020

Usa, il Pentagono pubblica ufficialmente tre video di oggetti aerei non identificati

Il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha deciso di diffondere i filmati per “chiarire qualsiasi idea sbagliata che la gente abbia e smentire che ci sia altro a parte i video” 


Il Pentagono ha scelto di diffondere ufficialmente tre video non secretati in cui è possibile vedere degli “oggetti aerei non identificati” ripresi di notte da telecamere a infrarossi della Marina statunitense. I filmati, realizzati nel 2004 e nel 2015, mostrano ciò che videro i piloti durante delle esercitazioni. In passato erano già stati pubblicati dal New York Times (nel 2017) e dall’azienda privata “To the Stars Academy of Arts and Science”, fondata da Tom DeLonge, ex chitarrista e cantante dei Blink-182. Lo scorso settembre, la Marina aveva confermato la veridicità dei video.

La scelta del Pentagono

Il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha deciso di pubblicare i video per “chiarire qualsiasi idea sbagliata che la gente abbia e smentire che ci sia altro a parte i video”, come ha chiarito in un comunicato la portavoce della Difesa Usa Sue Gough. “Dopo un attento esame, il Dipartimento ha concluso che la pubblicazione di questi video non rivela nessuna informazione sensibile”, ha aggiunto Gough. Il Pentagono, inoltre, non intende svolgere ulteriori indagini su quelli che sono stati qualificati come “oggetti aerei non identificati”.

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domenica 15 marzo 2020

Israele: scoperto in una miniera un minerale sconosciuto

Era ritenuto un minerale sconosciuto e introvabile sul nostro pianeta e presente solo nei meteoriti ed in generale nei detriti provenienti dallo spazio. Il
carmeltazite è stato scoperto in una miniera nella valle di Zevulum nel nord di Israele, poco lontano dal Monte Carmelo.
Si tratta di un minerale molto simile all‘allendeite, un elemento rilevato nei resti del meteorite di Allende precipitata sul nostro pianeta nel febbraio del 1969. Il nuovo minerale ha preso il nome di Carmeltazite, per l’area in cui è stato ritrovato e le sostanze di cui è composto: titanio, alluminio e zirconio.
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martedì 3 marzo 2020

La Terra primordiale forse sommersa dalle acque

Tracce di un oceano globale risalente a 3,2 miliardi di anni fa


La Terra primordiale potrebbe essere stata interamente sommersa dalle acque, proprio come nel film 'Waterworld' con Kevin Costner: alcune tracce chimiche ritrovate nelle rocce nell'entroterra dell'Australia farebbero infatti pensare all'esistenza di un antico oceano globale senza continenti emersi. A indicarlo è uno studio dell'Università del Colorado: pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, potrebbe aiutare a capire come e dove sono comparse le prime forme di vita unicellulari.
"La storia della vita sulla Terra traccia le nicchie disponibili", spiega il ricercatore Boswell Wing. "Se il mondo era ricoperto dall'oceano, allora le nicchie asciutte non erano disponibili". I ricercatori sono giunti a questa conclusione studiando un sito geologico nel distretto di Panorama, nell'entroterra dell'Australia nord-occidentale, dove sono ancora presenti alcuni resti dell'antica crosta oceanica risalente a 3,2 miliardi di anni fa. I ricercatori hanno analizzato un centinaio di campioni di rocce che conservano tracce delle interazioni con l'acqua.
Lo studio - spiega il ricercatore Benjamin Johnson - è stato un po' come analizzare i fondi di caffè per estrarre informazioni sull'acqua che li ha attraversati. I ricercatori hanno valutato in particolare la presenza di due tipi (isotopi) di ossigeno: uno più pesante, l'ossigeno 18, e un altro più leggero, l'ossigeno 16. I risultati hanno rivelato una presenza leggermente maggiore di ossigeno 18, superiore anche a quella odierna. Secondo gli esperti, questo dato è da imputare alla mancanza di terre emerse: se fossero state presenti, infatti, avrebbero assorbito gli isotopi dell'ossigeno 18.
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Entro il 2100 il mare a Venezia più alto fino a 108 centimetri

lunedì 24 febbraio 2020

Le case infestate e maledette d'Italia

Siamo abituati alle case infestate di serie come Hill House, ma anche in Italia ci sono diversi luoghi che si credono maledetti. Ne abbiamo scelti 6

Negli Stati Uniti abbondano le case spettrali, mentre tradizionalmente è l’Inghilterra la patria dei castelli stregati. E in Italia? Nessun fantasma per noi? Tutt’altro: i luoghi che si credono infestati sono diversi lungo tutta la penisola. “Quasi tutte le regioni hanno le loro case infestate”, spiega Massimo Polidoro, uno dei massimi esperti di misteri in Italia. Da anni è direttore generale del Cicap, l’associazione che sfata le bufale sul mondo dell’occulto (e non solo), e da poco è uscito per Bompiani il suo Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia.
Partiamo quindi dalle basi. Un luogo si definisce infestato quando “si pensa che sia abitato da entità non meglio definite. Oggi questi luoghi sono accomunati da un passato che si pensa segnato da una morte tragica. Nel Medioevo, invece, le infestazioni potevano derivare dalla mancata sepoltura di uno degli abitanti della casa”.
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sabato 22 febbraio 2020

Nefertiti, fanno discutere i nuovi indizi sulla sua tomba

Forse trovati dai radar vicino alla camera di Tutankhamon


Oltre le pareti nord-orientali della tomba di Tutankhamon potrebbe nascondersi un corridoio inesplorato, lungo 10 metri e largo 2, forse legato alla sepoltura della regina Nefertiti: lo avrebbero scoperto i radar di un gruppo di archeologi egiziani guidati dall'ex ministro delle antichità Mamdouh Eldamaty. Lo studio, non ancora pubblicato su riviste ufficiali, sarebbe stato presentato nei giorni scorsi al Consiglio supremo delle antichità egizie, secondo quanto scrive la rivista Nature sul suo sito. Molte le perplessità nella comunità scientifica, inclusi i ricercatori italiani che hanno già condotto simili analisi sulla tomba del faraone bambino.

Il sospetto corridoio al centro delle indiscrezioni si troverebbe alla stessa profondità della camera sepolcrale di Tutankhamon e correrebbe parallelo al corridoio di ingresso della tomba. Non è chiaro se lo spazio sia fisicamente collegato alla tomba del faraone o se sia parte di un'altra sepoltura. Il suo orientamento, perpendicolare all'asse principale della tomba di Tutankhamon, suggerirebbe la presenza di un legame.

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venerdì 21 febbraio 2020

Ufo, i video sono autentici: per la prima volta la Marina conferma gli avvistamenti

Sono UFO (oggetti volanti non identificati), la conferma arriva direttamente dalla Marina militare statunitense. In questi giorni i cieli sopra ai campi di addestramento militare sono sotto stretta osservazione a causa di un anomalo aumento dei casi di avvistamenti. Le autorità stesse incoraggiano i piloti a segnalare qualsiasi caso che potrebbe aiutare a capire la natura di questo fenomeno.

Gli oggetti volanti non identificati sorvolano lo spazio aereo della Marina militare a velocità irregolare, con repentine variazioni di rotta e accelerazioni controvento a noi sconosciute.
E' questo ciò che ha spinto le autorità a chiedere che gli avvistamenti vengano rapportati, gli Ufo potrebbero rappresentare un pericolo per la sicurezza dei piloti impegnati negli addestramenti.
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Arzachena: scoperta la "casa degli orrori"

Lo tenevano recluso in uno stanzino, lo percuotevano e gli razionavano anche il cibo. Siamo ad Arzachena e la vittima è un bambino di 11 ann...