lunedì 22 luglio 2019

Bimbo di 4 anni sostiene di essere la reincarnazione di Lady Diana

Billy è un bambino americano di 4 anni che sostiene di essere la reincarnazione della Principessa Diana. I suoi racconti sembrano sostenere la sua tesi, anche perché ha svelato dei dettagli che sembrano essere sufficientemente convincenti.


La storia del piccolo Billy è così sorprendente da aver già fatto il giro del web. Il piccolo bambino americano di 4 anni, sostiene infatti di essere la reincarnazione della principessa Diana, l’ex moglie del principe Carlo, morta il 31 agosto 1997 a seguito di un incidente automobilistico a Parigi.
Per dimostrare di non essere un bugiardo, il bimbo si è sottoposto ad una serie di test necessari per appurare la fondatezza della tesi. Insieme con il padre David Campbell e la madre Lisa, Billy ha risposto ad una serie di domande riguardanti Lady D. Quando gli sono state mostrate le foto di alcuni castelli, il piccolo non ha avuto difficoltà ad indicare quello di Balmoral, in assoluto il preferito dalla madre di William e Harry, in cui trascorreva le vacanze estive.
Billy ha anche confessato che alcuni spiriti gli farebberovisita la notte e lo porterebbero con loro, salvo poi riportarlo indietro prima di svegliarsi. Tutto ciò avrebbe stranamente avuto inizio quando il padre ha consegnato alla moglie Lisa una cartolina dove era raffigurata Diana Spencer. All’epoca loro figlio aveva solo 2 anni, ma alla vista della cartolina disse le seguenti parole: “Guarda, sono io quando ero una principessa.
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venerdì 5 luglio 2019

MACIGNO TAGLIATO DA UN LASER NELL'ETA' DEL BRONZO!!! CHI E' STATO?

Situato nell'Oasi di Tamya in Arabia Saudita è un affascinante megalito chiamato Al-Naslaa. E 'perfettamente suddiviso in mezzo e ha curiosi simboli raffigurati sulla sua superficie. Se non fosse sufficiente, le due rocce si dividono a metà con precisione laser, sono riuscite a rimanere in piedi per secoli e sono in qualche modo perfettamente equilibrate. Le pietre erano divise a metà con una precisione degna di un taglio laser.

Immagina di camminare nel deserto, esplorando l'ignoto e incontrerai una massiccia pietra in piedi, divisa in mezzo da una perfetta linea geometrica. 
Che cosa sarebbe la prima cosa che salta alla tua mente?
Le pietre in piedi di Al-Naslaa veramente sono un mistero. Situato in Arabia Saudita, le due pietre divise a metà hanno creato confusione tra gli esperti fin dalla loro scoperta. 
Considerato come uno dei petroglifi più fotogenici sulla superficie del pianeta, la roccia massiccia è divisa a metà con estrema precisione. 
Tuttavia, secondo alcuni, il taglio di precisione laser non è stato creato artificialmente .
Secondo molti, è uno dei più grandi misteri dell'uomo, e questa incredibile struttura in pietra antica attrae migliaia di turisti ogni anno che vengono ad Al-Naslaa per osservare la sua perfezione e l'equilibrio, che ha dato origine a innumerevoli teorie che cercano di spiegare la sua origine. 
La roccia è in perfetto equilibrio, sostenuta da due basi e la cosa più strana è che si divide perfettamente in metà. 

Tutto suggerisce che ad un certo punto deve essere stata lavorato da strumenti estremamente precisi, alcuni hanno anche avventurato e hanno detto strumenti come il laser.

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venerdì 14 giugno 2019

Pesaro, “donna fantasma” muore in casa: da 47 anni nessuno sapeva più della sua esistenza. “Pesava trenta chili”

Gli ultimi ricordi a Serravalle di Carda (Pesaro Urbino) di Luciana Simoncelli, 59 anni, risalgono a quando era una normalissima bimba di 12 anni. Sabato sera si è sentita male e la madre, con cui viveva insieme alla sorella, ha chiamato la guardia medica. Ma non c'è stato nulla da fare



Da 47 anni nessuno aveva più notizie di lei. Aveva tagliato tutti i contatti con l’esterno ed era seppellita viva dentro quella casa insieme alla madre e alla sorella. L’hanno trovata senza vita dopo un maloredeperita. Pesava trenta chili. Quella avvenuta a Serravalle di Carda, frazione del comune di Apecchio in provincia di Pesaro e Urbino è una storia di isolamento sociale, aggravato da problemi psichici.  Una storia che ha un nome e un cognome. Lei è Luciana Simoncelli, 59 anni, che da quando ne aveva 12 ha deciso di interrompere la vita al di fuori delle mura di casa. È morta sabato: si è sentita male alla sera, racconta il Corriere della Sera, e la madre ha deciso di chiamare la guardia medica. Ma i soccorsi sono arrivati troppo tardi, lei era già morta. Una donna fantasma, che trascorreva le sue giornate in casa. Nessuno all’esterno di quelle mura sa come passasse il tempo. Cosa facesse. Quali fossero i suoi rapporti con le due donne che abitavano con lei. Il suo volto era scomparso dalla memoria del paese, nessuno sapeva più della sua esistenza.

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martedì 11 giugno 2019

Fake news del passato: le prime immagini del disastro di Chernobyl mostravano in realtà Trieste

Poco dopo l’esplosione del reattore di Chernobyl le reti americane Abc e Nbc diffusero le prime immagini del disastro. Solo che i filmati erano falsi e girati in Italia


A poche settimane dal disastro nucleare di Chernobyl i dettagli al di qua della Cortina di ferro fanno fatica a trapelare (come ricostruisce anche la miniserie tv Chernobyl in onda su Sky). L’Unione sovietica cerca di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. Ma ovviamente è un problema che riguarda il mondo intero e i giornalisti sono a caccia di notizie. Anche di immagini e filmati in esclusiva, ovviamente. Le reti televisive americane si danno particolarmente da fare. Alla sede di Roma della Abc e Nbc giunge improvvisamente una telefonata da un personaggio misterioso. Dichiara di avere delle incredibili clip del reattore. Immagini del tutto inedite. I giornalisti balzano dalla sedia. Nonostante l’informatore voglia un bel po’ di soldi anche solo per visionare i video. Li devono avere.


Così il 12 maggio 1986 le due emittenti mandano in onda le immagini del reattore. Si vede una ciminiera fumante. Dei profili di cemento squadrati, tipicamente sovietici. Varie strutture di cemento e metallo. Un bacino d’acqua. Chernobyl finalmente viene mostrata in tutto il suo orrore. I filmati fanno il giro del mondo, vengono diffusi a svariate emittenti internazionali.

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venerdì 7 giugno 2019

La sfortuna dei Neanderthal: uno studio molto contestato

L'uomo di Neanderthal sarebbe stato vittima dell'inversione del campo magnetico della Terra: una nuova, bizzarra (e contestata) ipotesi sull'estinzione dei nostri sfortunati cugini europei, uccisi dall'eccesso di raggi UV.


La scomparsa di una specie umana a noi così vicina, quella dell'uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis), alimenta da sempre la ricerca scientifica per cercare di capire quanto accadde poco meno di 40.000 anni fa. Le certezze non ci sono, ma si va dalla persecuzione diretta da parte della nostra specie, i sapiens, al cambiamento climatico (e quindi ambientale) che avrebbe decimato le prede di cui i neandertaliani si nutrivano, fino alla lenta sostituzione ecologica da parte dei sapiens, più fertili del cugino europeo. Un'altra ipotesi ancora attribuisce la scomparsa dei neanderthal alla maggior complessità culturale dell'Homo sapiens, che già aveva una comunicazione più efficace e società più ampie e complesse. Insomma, ai paleoantropologi non è mancata la fantasia, accompagnata sempre da prove scientifiche solide, benché mai definitive.

L'IPOTESI GEOMAGNETICA. Alla serie di note teorie si aggiunge ora una spiegazione in chiave geochimica ad opera di due paleomagnetisti, Jim Channell e Luigi Vigliotti: i due ricercatori (che ammettono di non avere esperienza di paleoantropologia) hanno esposto la loro tesi su Reviews of Geophysics.

L'idea di Channell e Vigliotti prende avvio da alcuni eventi delle ultime centinaia di migliaia di anni, quando il campo magnetico della Terra si è indebolito e a volte invertito: in quelle occasioni, la relativa minore intensità del campo magnetico ha esposto il pianeta a un maggiore flusso di radiazioni ultraviolette (UV) solari.

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domenica 5 maggio 2019

Accadde oggi, nel 1821 moriva Napoleone Bonaparte: è stato avvelenato o aveva un tumore? .

Il 5 maggio 1821 moriva Napoleone Bonaparte: ecco le sue ultime parole e le cause certe della sua morte

Era il 5 maggio 1821 quando, durante l’esilio nell’isola di Sant’Elena dove si trovava dal 1816, moriva Napoleone Bonaparte. Dopo aver preso il potere in Francia nel 1799, si auto-incoronò Imperatore dei francesi la notte del 4 dicembre 1804. Secondo la leggenda Napoleone non permise a Papa Pio VII di toccare la corona, ma si incoronò lui stesso per sottolineare la sua autonomia dal potere pontificio.
Napoleone, considerato il più grande stratega di tutti i tempi grazie alle sue più di venti campagne d’Europa portate a termine con successo, conquistò buona parte dell’Europa continentale. Riformò tutto il sistema giuridico, introducendo il Codice Napoleonico, ancora oggi considerato la base della giurisdizione civile contemporanea.

A portarlo all’esilio fu la campagna di Russia del 1812: fu un fallimento e l’imperatore abdicò nel 1814. Arrivò dunque il primo esilio sull’Isola d’Elba. Riuscito a tornare a Parigi nel 1815, riprese il potere per cento giorni, ma la disastrosa battaglia di Waterloo segnò la sua caduta definitiva. Arrivò così l’esilio a Sant’Elena, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove morì a causa di un tumore allo stomaco, o almeno così rivelò l’autopsia.

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martedì 23 aprile 2019

Egitto, scoperta una necropoli con 35 mummie - FOTO E VIDEO

Ad Assuan, grazie a una missione di scavo italo-egiziana


Scoperta in Egitto un'antica tomba che conserva ancora 35 mummie, sarcofagi, anfore, vasi e materiali per maschere funerarie: considerata una vera e propria necropoli, in uso dal periodo tardo-faraonico al periodo romano (VI secolo a.C.-IV secolo d.C.), è riemersa dalla sabbia di Assuan, insieme al geroglifico che riporta il nome del suo proprietario 'Tjt', grazie agli scavi condotti dalla missione italo-egiziana coordinata dall'Università degli Studi di Milano e dal Ministero delle Antichità egiziano.
Gli scavi, diretti da Patrizia Piacentini, docente di Culture del Vicino Oriente Antico, del Medio Oriente e dell'Africa dell'Università di Milano, insieme a Abdelmanaem Said, del Ministero delle Antichità egiziano, hanno mappato circa 300 tombe databili tra il VI secolo a.C. e il IV secolo d.C., situate sulla riva occidentale di Assuan, nell'area che circonda il Mausoleo dell'Aga Khan.

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Bimbo di 4 anni sostiene di essere la reincarnazione di Lady Diana

Billy è un bambino americano di 4 anni che sostiene di essere la reincarnazione della Principessa Diana. I suoi racconti sembrano sostenere...