"U - Boot" Il sottomarino della leggenda

"U - Boot 455"
Il sottomarino della leggenda
30 immersioni tra i relitti della provincia di Genova
di Emilio Carta e Lorenzo Del Veneziano
Busco edizioni
 
 U - Boot Il sottomarino della leggenda

Quest’opera, dedicata ad un’accurata rivisitazione dei trenta relitti ad oggi individuati nelle acque della provincia di Genova, ha preso forma dal desiderio di fissare nella memoria del lettore un passato semisconosciuto ma che ci appartiene perché parte preziosa della nostra storia marinara. Punto fondamentale di questo certosino lavoro è stato l’individuazione del relitto dell’U-Boot 455 cui, dopo l’iniziale emozione, è seguita una seconda fase, quella della ricerca storica.  Oggi, conclusa questa ricerca storico-documentale, possiamo dire che del sottomarino tedesco scomparso nel corso dell’ultima guerra tra Portofino e Camogli, sappiamo praticamente tutto: dalle missioni effettuate nel Mediterraneo al naviglio affondato e persino il nome dei “berretti bianchi” che si erano avvicendati al suo comando. Il tutto suffragato da immagini storiche, tratte dagli archivi tedeschi, sino a quelle più recenti, affascinanti e splendide, scattate a centoventi metri di profondità. In questo libro vengono inoltre illustrati ulteriori ventinove relitti individuati ed esplorati lungo il tratto costiero della provincia di Genova, da Moneglia a Cogoleto: di ognuno viene descritta la storia e riportata l’esperienza relativa all’immersione. Riemergono così dagli abissi sino a noi, lungo il magico filo della memoria, tragici eventi bellici e immagini, particolari sigle identificative e  numeriche come il  KT  a Sestri Levante, l’UJ2208 a Genova, nomi di navi più o meno conosciute come Croesus a San Fruttuoso di Capodimonte, Mohawk Deer a Portofino, Washington a Camogli, senza contare le scoperte del liuto medievale e della caracca al largo di Genova sino alla Haven di Arenzano. Ci siamo così addentrati in un mondo sconosciuto alla scoperta di episodi, eventi e personaggi che ogni singola nave aveva trascinato con sé nell’oblio. Riemerge l’angoscia dei siluramenti e delle mine vaganti alla deriva cui oggi fanno riscontro i resti ormai disgregati di tanti mezzi navali un tempo pulsanti e poi colati a picco. Sulle loro fiancate oggi vibra però una  nuova vita, quella colorata e affascinante dell’habitat sottomarino.  I relitti da noi esplorati risalgono per lo più agli anni della prima e seconda guerra mondiale  e le immagini delle prore, o delle mitragliere rivolte verso l’alto, intente a scrutare improbabili nemici provenienti dal cielo,  ci fanno ancora oggi fantasticare. In questo contesto va altresì detto che il Mar Ligure è certamente uno dei più affascinanti per storia, vita sommersa e varietà di reperti in esso contenuti, caratteristiche ambientali che i nostri  fondali ancora oggi conservano, tanto che oggi l’arco costiero preso in considerazione, può mostrare, simile ad uno scrigno, caratteristiche incredibilmente variegate di flora e fauna così come di tanti relitti  ad oggi individuati.

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