giovedì 4 giugno 2015

Robert Kennedy: si riapre il giallo del suo assassinio

I due avvocati di Sirhan Sirhan, l'uomo condannato per l'omicidio di Robert Kennedy, sostengono di avere "prove formidabili" che dimostrano l'innocenza del loro assistito: l'uomo che ha ucciso il fratello di John Fitzgerald sarebbe ancora ignoto


Gli avvocati di Sirhan Sirhan, condannato per l'assassinio di Robert Kennedy il 5 giugno 1968, hanno consegnato a un tribunale di Los Angeles alla fine di febbraio "prove formidabili" dell'innocenza del loro cliente, di cui chiedono l'immediata liberazione.

Sirhan, che oggi ha 67 anni, sta scontando la pena a vita nel carcere di Pleasant Valley a Coalinga, in California. Lui è stato ritenuto l'unico responsabile del ferimento di sei persone quella sera del 1968 nella cucina dell'hotel Ambassador: cinque sopravvissero, Kennedy fu l'unico a morire, il giorno seguente all'attentato.

Secondo i legali William Pepper e Laurie Dusek, l'uomo che ha colpito a morte Bob Kennedy, che aveva appena annunciato la vittoria alle primarie del Partito democratico, non è Sirhan: il loro assistito sarebbe stato condizionato tramite ipnosi, affinché i suoi spari distogliessero l'attenzione dal vero omicida.

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