Il teatrino della legge di Bilancio 2026, che ha messo sotto pressione il governo di Giorgia Meloni, sembra essersi dimenticato di una parte della realtà. Ce la riproporrà tra qualche settimana l'Istat, quando pubblicherà il bollettino annuale sul numero di bambini nati in Italia nel 2025.
L'antipasto, anticipato con le nascite da gennaio a luglio, è già indigesto: meno 13mila neonati, rispetto allo stesso periodo del 2024. Un anno che, dal punto di vista demografico, era già stato catastrofico con appena 369mila bambini nati. Cioè un ulteriore meno 2,6 per cento rispetto all'anno precedente. Erano 393mila i bambini nati nel 2022, 405mila nel 2020, 486mila nel 2015, prima volta sotto il mezzo milione.
Il futuro crollo del prodotto interno lordo
Di catastrofe aveva parlato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, poco dopo la sua nomina prevedendo che, senza correzioni, questa crisi demografica porterà l'Italia a perdere il 18 per cento del prodotto interno lordo entro il 2042.
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