Da Catania a Cagliari, città deserte come nel lockdown. Il ciclone Harry scarica 380 mm di pioggia in poche ore e onde di 9 metri: la situazione aggiornata.
Ecco il gigantesco motore rotante posizionato tra la Tunisia e la Sardegna. È questo il cuore pulsante del ciclone Harry, una struttura di bassa pressione che sta letteralmente tenendo sotto scacco il Mediterraneo meridionale. Non si tratta di una semplice ondata di maltempo, ma di una configurazione che gli esperti non esitano a definire eccezionale per violenza e persistenza. Le correnti d’aria, richiamate da questo vortice, stanno colpendo con una ferocia inaudita le nostre Isole Maggiori e la punta dello stivale, creando uno scenario che ricorda da vicino le tempeste tropicali.
La Protezione Civile non ha avuto altra scelta se non quella di diramare la massima allerta: il codice rosso copre vasti settori di Sardegna, Sicilia e Calabria. Le città, da Cagliari a Palermo, passando per Reggio Calabria, presentano oggi un volto spettrale, con strade deserte che richiamano alla mente i giorni silenziosi del lockdown. Scuole, parchi e uffici pubblici sono sbarrati in oltre 150 comuni siciliani e nei capoluoghi delle regioni coinvolte, una misura drastica ma necessaria per tutelare l’incolumità dei cittadini di fronte a una natura scatenata.
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