Neve: è pronta a cadere abbondante anche a bassa quota

Perturbazione in arrivo

L’inverno è pronto a tornare protagonista sull’Italia con una forte perturbazione di origine nord-atlantica che, a partire da martedì 27 gennaio, porterà un deciso peggioramento delle condizioni meteo su gran parte del Paese. L’afflusso di aria fredda dal Nord Atlantico determinerà un brusco calo delle temperature, favorendo il ritorno di nevicate diffuse e localmente abbondanti, non solo sui rilievi ma, in alcune aree, anche a quote insolitamente basse.

(METEOGIORNALE.IT) Il settore maggiormente interessato sarà quello alpino. Su Alpi piemontesi, valdostane, lombarde, trentine, altoatesine, venete e friulane, la neve scenderà fino a 600–700 metri di quota, con accumuli in rapido aumento salendo di altitudine. Oltre i 1000 metri sono attesi accumuli superiori ai 30–40 centimetri, con punte localmente maggiori nei settori più esposti alle correnti umide nord-occidentali. Si tratta di una notizia particolarmente positiva in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, poiché garantirà un importante rinforzo del manto nevoso e condizioni ideali per le località sciistiche.

Anche l’Appennino centro-settentrionale verrà coinvolto dalla fase fredda, seppur in modo meno intenso rispetto alle Alpi. Qui la neve è attesa generalmente al di sopra dei 900–1000 metri, con accumuli significativi sui crinali e nelle aree interne, soprattutto tra Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo settentrionale.

Particolare attenzione va riservata al Piemonte, dove la configurazione atmosferica potrebbe favorire un maggior afflusso d’aria più fredda. In questo contesto non si esclude la neve fino in pianura o in bassa collina, tra i 150 e i 200 metri, con interessamento di aree come Cuneo, Asti, Alessandria e Torino. Si tratta di nevicate spesso molto scenografiche, caratterizzate da rovesci intensi e improvvisi, ma che possono risultare critiche per la viabilità, soprattutto nelle ore di punta e lungo le principali arterie stradali.

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