Benzina vola a 2 euro, senza motivi. Il governo schiera Mr. Prezzi e fantomatiche tasse agli speculatorie

Gli italiani pagano effetti che la guerra in Medio Oriente non ha ancora prodotto. Tajani: "Sono aumenti senza senso". Meloni lancia una battaglia anti-speculazione, ma è ancora da capire come. Venerdì la riunione operativa col Garante per la sorveglianza dei prezzi. Associazioni dei consumatori sul piede di guerra 

A Roma il prezzo più alto è vicino alla fermata della metro Libia: 2,031 euro al litro la benzina (sia self che servito), 2,267 il gasolio. A Milano, zona Buonarroti, si vola verso i 2,6 per la senza piombo e i 2,610 per la nafta, mentre a Palermo, in via Michelangelo, c'è chi vende il verde a 1,928 (2,148 servito) e il diesel a 1,947 (2,167 al servito). L’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese registra i picchi odierni nella corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa, oggetto di attenzione delle associazioni dei consumatori e, ora, del governo. Che, nelle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, assicura che farà tutto ciò che può “per impedire che si speculi sulla crisi” in Medio Oriente, i cui effetti stanno arrivando prima alla pompa che alle aziende. E uno dei passaggi chiave è stato chiamare Mister Prezzi.

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